Recensione Le Streghe Son Tornate (no spoiler)

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Con ben due anni di differenza dalla Spagna, è arrivato finalmente in Italia il nuovo film di Álex de la Iglesia, “Le Streghe Son Tornate” (Las brujas de Zugarramurdi). Uscito nel 2013, film ha vinto 8 premi Goya e vede come protagonisti Mario Casas, Hugo Silva e Carolina Bang e fa riferimento alla reale vicenda storica accaduta appunto a Zugarramurdi nel 1610, quando l’inquisizione spagnola giustiziò 39 donne accusate di stregoneria.

Il tutto inizia con una rapina in un compro oro (scelta abbastanza significativa peraltro) da parte di Josè, un giovane padre disoccupato e divorziato, con l’aiuto di 5 complici e del suo piccolo figlio Sergio. A causa di una complicazione durante la rapina, la banda si vede costretta a scappare con una borsa piena di anelli d’oro: solo Josè (vestito da Cristo), Sergio e Tony (un complice vestito da militare) riescono però a fuggire: tenendo in ostaggio un taxista ed il suo passeggero cercano di oltrepassare il confine francese per riscuotere il denaro della vendita degli anelli. Costretti a passare per il paesino di Zugarramurdi si imbattono in quelle che all’apparenza sembrano normali signore del luogo ma che si riveleranno poi streghe. Da qui le disavventure si susseguiranno fino ad un incredibile e surreale finale.

Uscito con pochissima pubblicità in Italia e con un ritardo spaventoso, il film è un mix esplosivo di ironia ed azione, che tocca quell’horror quasi demenziale e sconfina nello splatter. Troviamo citazioni e riferimenti di vario genere, il tutto condito da attori capaci ed una regia impeccabile.

Già con “La ballata dell’odio e dell’amore” (pellicola del 2010 che personalmente ho adorato e che consiglio caldamente a tutti) Álex de la Iglesia ci aveva mostrato il suo modo di dirigere i film: fotografia sempre curata, tempi azzeccati, ritmi incalzanti e caratterizzazione dei personaggi perfetta. Con questo suo ultimo lavoro il regista non fa altro che confermare il suo talento dando prova di saper dirigere davvero bene: ne sono un esempio le folli scene d’azione intervallate da battute divertenti e ben inserite, in modo da non risultare mai fuori luogo. Menzione particolare per la fotografia sempre curata ed aiutata da filtri per l’immagine, già sperimentati con successo dal regista nei precedenti lavori.

Ancora più incredibile è l’attenzione posta nei riguardi delle donne, che diventano oggetto di studio del genere maschile più e più volte durante il film. Gli attacchi sessisti e le accuse più assurde sono argomenti frequenti da parte di entrambi i sessi, anche se le donne riescono ad uscirne vincitrici. Abili incantatrici e affascinanti opportuniste: disperazione e gioia dei poveri uomini di tutto il mondo, attratti da un animalesco bisogno primordiale ma sempre in allerta per la loro natura opportunista, il genere femminile rivendica la sua importanza riuscendo ad imporsi sull’altro sesso e cercando (a buon diritto) di governarlo. Spaventandolo così tanto a volte che l’uomo si trova più a suo agio con un altro uomo piuttosto che con una moglie.

Se vogliamo trovare difetti, non si può non notare la scarsa cura nel riprodurre a computer spari e sangue, quasi fossero fatti volontariamente in modo finto e grezzo per prendersi meno sul serio e mantenere quell’aria di ironia e divertimento generale, che si fa meno ingombrante ma sempre ben presente verso la fine del film. A proposito di finale, si potrebbe ben sperare in un secondo capitolo anche se molto difficile che questa opportunità diventi realtà

In conclusione si può dire che “Le Streghe Son Tornate” è un film che spiazza in tutti i sensi: si ride di gusto molte volte e molte altre ci si trova in tensione; certo è che per l’intera durata della pellicola non si riesce a staccare gli occhi dallo schermo per il suo ritmo incalzante e per la curiosità di quello che accadrà nella scena successiva. Seppur poco distribuito nelle sale italiane consiglio la visione a tutti o in caso sia troppo tardi l’acquisto del dvd è un’ottima alternativa.
Non ci resta che aspettare il prossimo lavoro di Álex de la Iglesia sperando vivamente che gli sia riservata una maggiore attenzione dalle case di distribuzione italiane, sicché più persone possano scoprire ed apprezzare questo talento spagnolo.

Recensione Le Streghe Son Tornate (no spoiler)ultima modifica: 2015-05-26T01:11:51+02:00da cinemozione
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